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Vulcano dei Talenti

Vulcano dei talenti è un progetto promosso dall’associazione iLav per dare voce ai talenti napoletani in giro per il mondo e per indagare le motivazioni che li spingono a lasciare la nostra città e, più in generale, l’Italia.

Lo scopo di Vulcano dei talenti è quello di creare una rete di napoletani all’estero, che da un lato possa promuovere una discussione pubblica sul lavoro e sulle problematiche dell’Italia di oggi per i giovani, dall’altro possa dare la possibilità a chi sta progettando di emigrare di mettersi in contatto per consigli pratici con chi già si trova fuori dall’Italia.

Molti giovani, in gran parte laureati e con alte qualificazioni universitarie, ogni anno decidono di trasferirsi all’estero per assenza di alternative lavorative e di prospettive di vita nel nostro Paese. Spesso la loro non è una scelta libera, ma una necessità per potersi costruire un futuro.

Di per sé, nel mondo globalizzato e nell’Europa delle frontiere abbattute, il fatto di andare a studiare o a lavorare all’estero non è un problema, anzi va incentivato, ma il punto è che in Italia, e ancor più nelle Regioni del Sud, non c’è uno scambio tra chi va via e chi dall’estero viene da noi a cercare lavoro qualificato. Così l’Italia sta diventando una nazione vecchia, poco competitiva, incapace di stare al passo coi tempi e di credere nelle sue forze migliori, che pure ha formato con risorse materiali e intellettuali: una generazione ricca di idee, propositiva, con uno sguardo ampio sul mondo e sulla rete, che conosce le lingue e ha voglia di competere in un mercato del lavoro basato sulla formazione, sul merito e sul rispetto della dignità del lavoratore.

Molti di questi ragazzi tornerebbero a Napoli se ci fossero le condizioni per farlo perché amano la loro città: sotto il vulcano hanno amici e famiglia, il cibo e il clima migliori del mondo, una qualità della vita sociale difficile da trovare altrove. Vorrebbero mettere al servizio dell’Italia e della città di Napoli le loro competenze, riportando a casa tutto ciò che di buono hanno imparato altrove.

Questo è lo spazio per far sì che la loro voce non rimanga inascoltata.